• 1 Luglio 2022

SISTEMI DI GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

iso 45001

UNI ISO 45001: 2018, CAMBIA LA DATA DI MIGRAZIONE MA NON L’IMPORTANZA!

Modelli di organizzazione e gestione, sistemi e responsabilità amministrativa

Gli addetti ai lavori sanno bene cos’è un Sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori (SGSL) ma non tutti tra i portatori di interesse che non si occupano della materia ne hanno lo stesso grado di conoscenza e, più di qualcuno ne ignora l’importanza. Non è raro riscontrare questo gap in vertici aziendali ma anche, purtroppo, in quelli sindacali. Eppure, per i primi dovrebbe ormai essere chiaro il combinato disposto degli articoli 30, 55 e 300 del D.lgs 81/2008 (Testo unico) collegati alla responsabilità amministrativa prevista nel D.lgs 231/2001. Una responsabilità amministrativa che, ferme restando le responsabilità in capo alla figura del Datore di Lavoro, per i vertici di un’organizzazione aziendale, sfocia nel campo penale e che ipotizza i reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza del lavoro.

L’articolo 30 parla di Modello di Organizzazione e gestione (MOG), che, per avere efficacia esimente (dalla responsabilità amministrativa del D.lgs 231/2001), deve essere adottato ed efficacemente attuato, e recita lo stesso articolo, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi. I modelli di organizzazione aziendale che, in sede di prima applicazione, si presumono conformi ai requisiti previsti dall’art.30 del Testo unico sono, per le parti corrispondenti i SGSL definiti conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL per un SGSL del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001: 2007.

Rimandando i lettori alla lettura completa dell’articolo 30 del Testo unico rispetto a MOG “semplificati” per le piccole e medie imprese e ad altri MOG che possono essere indicati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza del lavoro (art. 6 Testo unico), e al riguardo possono essere ragionevolmente considerati i SGSL costruiti seguendo il nuovo Standard internazionale, poniamo l’attenzione proprio a tale Standard, cioè la UNI ISO 45001: 2018 che, ai fini della certificazione di un SGSL nelle aziende, sostituirà il British Standard OHSAS 18001: 2007.

Partecipazione dei lavoratori come coinvolgimento nel processo decisionale

Uno standard internazionale sulla cui importanza i vertici sindacali di cui si diceva sopra, probabilmente dovrebbero essere più incisivi nel richiederne l’adozione più ampia, vista, tra le altre, la particolare enfasi che lo standard di cui parliamo pone alla partecipazione dei lavoratori (intesa come coinvolgimento nelle decisioni delle azioni da intraprendere), che si somma alla consultazione degli stessi (fase di ascolto, ma con decisioni prese solo dall’azienda). Un aspetto per il quale, specialmente alcuni sindacati che hanno la partecipazione come  pilastro della loro missione fin dalla loro stessa nascita, dovrebbero battere la gran cassa. Ma non sempre succede. Nella UNI ISO 45001: 2018 tra le tante altre cose è richiesto, e va verificato anche nel corso dei tre anni di durata della certificazione, l’effettivo e costante coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti (da noi esistono i RLS) nelle decisioni pertinenti la salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. Una questione dalla importanza enorme che, però, sembra non adeguatamente valutata, proprio da chi si batte e si è battuto per decenni per averla; probabilmente perché relegata ai soli addetti ai lavori ai quali non si da l’ascolto adeguato (ma questo è un problema anche per il Testo unico).

L’emergenza COVID-19 sposta la data della migrazione del SGLS UNI ISO 45001:2018

Abbiamo detto che la certificabilità di un SGSL sarà riservata non più alla BS OSHAS 18001: 2007 ma alla sola UNI ISO 45001: 2018. La situazione di difficoltà creata dal Covid-19 ha influito anche su queste dinamiche, ed è stata decisa una proroga dall’11 marzo 2021 al 30 settembre 2021 come data ultima per la migrazione da uno standard all’altro; ciò per dare modo di realizzare tutte le complesse operazioni utili ai fini della nuova certificazione. Tra gli scopi di “More Safe, + Sicuri al lavoro” c’è anche quello di divulgare tutti gli aspetti relativi ai MOG e ai sistemi di gestione della salute e sicurezza, ovviamente provando a farlo con un linguaggio semplice e meno tecnico possibile, seppur mirato e puntuale. Per questo in questa occasione non entriamo più di tanto in quello che è previsto nella UNI ISO 45001: 2018 ma lo faremo, di volta in volta, rispetto alle occasioni che si presenteranno. L’applicazione dei MOG e dei SGSL – come un sistema che ne dimostri l’applicazione – è un argomento che terremo vivo, anche perché i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali dove i SGSL vengono applicati sono assolutamente confortanti.  

I SGLS fanno bene alla salute e alla sicurezza

Nel 2008, nel 2012 e nel 2018 sono stati condotti studi dall’INAIL (nel 2012 e nel 2018 unitamente ad ACCREDIA l’ente di accreditamento italiano) dai quali è emerso come le aziende che adottano un sistema di gestione della sicurezza hanno una più bassa incidenza infortunistica. Nel 2018 gli indici di frequenza osservati nelle aziende certificate erano il 16% in meno, con un indice di gravità minore del 40%; meno infortuni e, laddove accaduti, meno gravi. Dati molto incoraggianti che possono certamente migliorare rispetto al coinvolgimento pieno dei lavoratori e alle caratteristiche dei nuovi standard di certificazione che migliorano di molto quello che prevede la BS OSHAS 18011: 2007 in termini di politica delle aziende e di logica basata sull’analisi dei rischi e delle opportunità per la SSL.

I SGLS, molto vantaggiosi per le aziende

L’applicazione dei SGSLS è interesse di tutti, dei lavoratori certamente, ma per mille motivi anche delle aziende, che oltre alla efficacia esimente di cui all’art.30 e connessi del Testo unico, ne hanno anche un ritorno economico in termini di abbassamento riduzione della tariffa assicurativa INAIL, applicabile mediante il modello OT23,  tramite il modello OT23, con una riduzione del costo che, in percentuale, aumenta man mano che si abbassa il numero dei dipendenti, proprio per sostenere le piccole e medie aziende. Parallelamente per le aziende Per quelle sotto i 50 dipendenti c’è anche la possibilità di richiedere ad INAIL un finanziamento per adottare un SGSL o un MOG, partecipando re agli incentivi INAIL (Bandi ISI), in cui alle aziende (Bandi ISI) che è previsto un sotto asse proprio per sostenerne l’applicazione. dei MOG. (Ma i vantaggi per le aziende che applicano un SGSL si moltiplicano attraverso una maggiore produttività e una migliore reputazione, perché un SGSL realizzato secondo la UNI ISO 45001: 2018 è basato su una filosofia, diversa dalle precedenti, fondata sul based risked thinking, che segue l’approccio basato sul rischio, non solo quello della salute e sicurezza sul lavoro, ma anche sulle opportunità che derivano da una corretto governo degli aspetti organizzativi e gestionali di un SGSL; un approccio di tipo totalmente predittivo e preventivo che, partendo da una comprensione ampia del contesto, attraverso i vari processi, si sviluppa secondo una visione ed una idea di miglioramento continuo e da ciò riparte, in una spirale virtuosa a tendere, in cui ognuno è parte integrante e fondamentale, rispetto al ruolo che agisce ed alla responsabilità che l’esercizio del ruolo richiede.

Linee di indirizzo SGSL-U, grande riferimento per le aziende dei servizi a rete

Per concludere vogliamo segnalare, anche rispetto al campo di riferimento di “More Safe, + Sicuri al lavoro”, un importantissimo documento, pubblicato a settembre 2020, frutto di un protocollo di collaborazione tra INAIL e UTILITALIA rispetto all’applicazione efficace della UNI ISO 45001: 2018: le “Linee di Indirizzo SGSL-U per il Sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori per le aziende dei servizi idrici, ambientali, energetici e funerari.” Un lavoro corposo e dettagliato, frutto degli encomiabili sforzi di moltissimi tecnici dell’INAIL, che sono tra i migliori professionisti nel campo della salute e sicurezza del lavoro, non solo a livello nazionale ma anche europeo e internazionale, e dei loro colleghi di UTILITALIA e della Fondazione RUBES TRIVA.

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-seminario-linee-di-indirizzo-inail-utilitalia-2020.html

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