• 1 Luglio 2022

DENUNCE DI INFORTUNIO DA COVID-19 AGGIORNATI

DiRedazione

Mag 10, 2021

I TRASPORTI SCALANO LA CLASSIFICA:  CONDUTTORI DI VEICOLI E MEDICI

STESSA PERCENTUALE DI VITTIME

165.528 – 551 con esito mortale

Questi i numeri dell’aggiornamento al 31 marzo 2021 dei dati delle denunce di infortunio da Covid-19 che l’Inail ha presentato, anche nel corso di un webinar aperto al pubblico organizzato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’Inail (“Civincontra 2021” 29 Aprile 2021 –  https://www.youtube.com/watch?v=ucVyKI7STVM).

More Safe si è già occupata del report di questi dati Inail al 28 febbraio 2021 (“Cosa ci dicono i dati” https://www.moresafe.it/2021/04/08/infortunio-da-covid-cosa-ci-dicono-i-dati/)  mettendo in risalto alcuni aspetti che non replichiamo in questo approfondimento ove, invece, proveremo ad analizzare i dati del settore Ateco H – Trasporti e Magazzinaggio.

Nella consultazione del report contenente i dati disaggregati, il primo aspetto che emerge è un dato molto particolare: tra le denunce con esito mortale per infortunio da Covid-19, i “conduttori di veicoli a motore e a trazione animale” hanno la stessa percentuale dei medici!

Infatti, dei 551 casi di esito mortale sia i medici che i conduttori di veicoli sono tristemente appaiati al 6,8%. Un dato che deve indurre a qualche riflessione in più, in relazione all’esposizione al contagio da parte dei medici (principalmente ospedalieri, quali quelli che sono ricompresi in queste statistiche, atteso che i medici generici non sono assicurati all’Inail e, quindi, non rientrano nel calcolo).

Certo, la costruzione delle statistiche vede molti “accorpamenti” delle figure professionali che non danno probabilmente una visione molto precisa, ma la graduatoria delle denunce da infortunio Covid-19 con esito mortale, che limitiamo qui alle sole prime sei posizioni, è emblematica:

  1. 11,4 % Tecnici della salute (infermieri, fisioterapisti, …)
  2. 11,1%  Impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali
  3. 6,8% Medici (internisti, cardiologi, anestesisti-rianimatori, chirurghi, medici radiologi, ortopedici, geriatri,…)
  4. 6,8%  Conduttori di veicoli a motore e a trazione animale
  5. 5,2% Professioni qualificatenei servizi sanitarie sociali (operatori socio-sanitari)
  6. 4,1%  Personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (ausiliario, portantino, bidello,…)

Tolta la grande platea generalista indistinta degli “impiegati”, presenti un po’ ovunque nel mondo produttivo, i “conduttori” sono appaiati ai medici e prima di tipologie di lavoratori delle attività sanitarie.

Se poi si mettono in relazione gli esiti mortali con le denunce di infortunio da Covid-19 che non hanno avuto un esito infausto, si nota un’altra particolarità:

come detto i Medici registrano una percentuale del 6,8% di infortuni mortali rispetto a un 8,8%, mentre i Conduttori di veicoli hanno registrato sempre un 6,8% di mortali ma con un dato di denunce di infortunio del 1,2%. Dei 165.528 sono stati “solo” 1.986 ma dei 551 morti sono stati 38.

Il Settore Ateco H – Trasporti e magazzinaggio è particolarmente esposto? Non sta a noi dirlo. Ci limitiamo solo a ricordare che è un settore che non si è mai fermato, neanche nel periodo di lockdown, e ad osservare i dati ufficiali delle denunce (che giova ricordare non sono mai coincidenti con i dati acclarati, questo vale non solo per le denunce di infortunio da Covid-19, ma per tutte le tipologie di denunce di infortunio e di malattie professionali).

I dati al 31 marzo 2021 confrontati a quelli del 28 febbraio, ci dicono che il Settore H: Trasporto e magazzinaggio, in un mese, ha avuto le seguenti variazioni negli infortuni da Covid-19:

31 marzo:      5° con il 2,5%  dei casi di infortunio e 2° con il 13,2% di mortali

28 febbraio:   6° con il 2,1%  dei casi di infortunio e 3° con il 11,7%

Per il settore dei Trasporti scalare questa classifica sicuramente non è da considerarsi un aspetto positivo, ma una tendenza statistica che merita la considerazione dei decisori delle strategie di prevenzione del virus. Il perché appare persino troppo evidente.

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