• 1 Luglio 2022

12 marzo 2022: 1^ giornata di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. 

A quando quella per i lavoratori del tpl?

12.000 casi in 5 anni (2016-2020) di infortunio sul lavoro causato da aggressione; 2.500 ogni anno. Questi sono i numeri resi noti da uno studio INAIL riferito alla violenza e alle aggressioni subite dal personale sanitario e socio sanitario. https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-factsheet-violenza-professioni-sanitarie-inail-2022.html&tipo=news.

Un fenomeno ormai tanto vasto da meritare la lodevole iniziativa di stabilire una Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro tale tipo di violenza e di aggressione. Una iniziativa di sensibilizzazione che parli di un fenomeno evidentemente sottostimato e poco considerato e, proprio per questo, ancor più pericoloso.

Lo studio dell’INAIL, sui casi accertati positivi (quindi le denunce sono state certamente ancor più numerose) ha evidenziato che dei 2.500 casi medi annui sono accaduti per:

  • il 26% in ambito assistenza sociale non residenziale;
  • il 28% in ambito assistenza sociale residenziale;
  • il 46% in ambito assistenza sanitaria.

Nell’ambito di tale scenario si è osservato che gli infortuni di questa tipologia hanno riguardato per più di un terzo figure tecniche della salute:

  • il 25% operatori socio-sanitari delle professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
  • il 15% operatori delle professioni qualificate nei servizi personali e assimilati;
  • il 5%  nei medici (sapendo che non sono compresi i medici di base e liberi professionisti non censiti da Inail in quanto non rientranti nell’obbligo assicurativo).

Da segnalare che, rispetto al genere, sulla totalità degli aggrediti circa 3/4 sono donne, il 64% in ospedale o case di cura, mentre nelle strutture di assistenza sociale, residenziale e non, addirittura l’80%.

La violenza e le aggressioni contro i lavoratori della sanità è un fenomeno odioso che va combattuto, al pari di quello contro i lavoratori di altri settori. Tra questi, quello che colpisce le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti è, forse, quello più consistente.

Nel Piano delle Attività della Ricerca di INAIL vi è un progetto assegnato con i Bandi BRIC che sta sviluppando una ricerca specifica, ma non basta. Non può bastare. Sarebbe utile, invece, che i soggetti preposti pensino a una giornata dedicata, al pari di questa del 12 marzo per la sanità, da dedicare al Trasporto Pubblico Locale dove, purtroppo, le aggressioni sono frequentissime e pericolose, tanto da essere arrivati a registrare anche attacchi col machete.

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